martedì 9 ottobre 2012
Il Gastroprotettore
“Dottore, mi brucia lo stomaco e la mia digestione è lenta, cosa posso fare?”
Oramai sono milioni gli italiani che si rivolgono ai loro medici curanti accusando questi sintomi; ela co sa strana è che anche persone sempre più giovani lamentano questi disturbi.
Nella maggioranza dei casi la risposta che ne segue è: “ caro Paziente, credo che tu sia stressato, mi sa che ti ci vuole il gastroprotettore.. come il “.....zolo”
E così il disturbo è liquidato e avanti un altro...
Ma facciamo un passo indietro.
Nei giorni scorsi ho visitato un ragazzo che ha problemi di dispepsia (digestione difficile con bruciori) e mi diceva che anche a lui dopo essere andato dal medico di fiducia, gli è stato propinato il solito “gastroprotettore” e oltre a ciò il suddetto gli consigliava l'abolizione di ogni tipo di verdura e di cereali sostituendoli con alimenti proteici (in particolare gli indicava di mangiare
essenzialmente carne).
Facendo uno sforzo per non sobbalzare sulla sedia, pazientemente gli ho spiegato cose che chi consiglia questi farmaci non ricorda. I cosiddetti gastroprotettori non proteggono un bel niente!
Anche il nome è fasullo.
In realtà sono Inibitori di pompa protonica e cioè sono veleni che bloccano la produzione di acido da parte delle cellule dello stomaco.
Che stranezza chiamare un veleno “gastroprotettore”.
Le cellule dello stomaco producono l'acido normalmente perchè gli enzimi preposti alla digestione delle proteine funzionano quando l'ambiente digestivo è acido.
Come è possibile prescrivere ad un paziente un veleno che impedisce di produrre acido e in più consigliargli un'alimentazione prevalentemente proteica?
È come se con una catena si legassero i piedi di un maratoneta ad un palo e poi ci si stupisse perchè non è riuscito a percorrere i suoi 42 Km!
Eppure il consumo di veleni....oops gastroprotettori in Italia e nel Mondo è in forte aumento e adesso esiste anche come farmaco da banco cioè di automedicazione.
Quasi nessuno ( prescrittori e consumatori, compresi) inoltre tiene nella giusta considerazione gli effetti avversi derivanti da queste sostanze, eppure basterebbe leggere il bugiardino dove sono riportati quasi tutti. Per esempio:
Cefalea (frequentemente), diarrea, nausea e dolore addominale, vertigini, sonnolenza, dolori muscolari, danni epatici, ginecomastia (la crescita del seno negli uomini), aggressività e depressione, alterazioni ematologiche (diminuzione dei globuli bianchi e rossi), danni al fegato e del sistema endocrino, disturbi ginecologici e della sfera sessuale.
La cura di un disturbo come quello della gastrite, del reflusso e della cattiva digestione non può essere basata sulla soppressione del sintomo ma richiede lo studio attento da parte del medico e del paziente di tutta una serie di fattori che vanno dall'alimentazione alle abitudini di vita ai fattori emozionali.
Una volta messo mano su ciò, se ancora ve ne fosse la necessità, esistono numerose possibilità curative offerte per esempio dal mondo della fitoterapia e dell'omeopatia che curano, disintossicano e non hanno effetti indesiderati.
Servono più energia e consapevolezza!
Per quando si avverte un sintomo a non cadere preda della malìa seducente di un farmaco – veleno che è spacciato per sopprimere il fastidio;
per Informarsi meglio e non prescrivere l'ultima sostanza chimica presentata da un Informatore che con una bella parlantina sciorinante grafici, numeri e tabelle, fa dimenticare che dietro a quella c'è una Industria il cui principale scopo è quello di incrementare il proprio fatturato;
Per osservare meglio quali sono le abitudini e le modalità che possono aver condotto a quella malattia.
Stefano Ardenghi
Medico
Oristano via Beato Angelico 60
tel. 3470667878