martedì 16 ottobre 2012

La giustificazione





Secondo te, quando una matassa di lana è ingarbugliata, è possibile sbrogliarla muovendo a caso i fili?
Oppure è più probabile che così facendo si possa  peggiorare la situazione?

Quante volte ti sei trovato immerso in un problema che ti pareva insormontabile? 
Ricordati di quanto hai sperato che qualcuno ti desse la soluzione giusta per superarlo.
E' successo, vero?

Ma stranamente tutte le volte che hai avuto l' occasione di incontrare qualcuno che sapeva ben indirizzarti con i suoi consigli, proprio come tu nei tuoi momenti bui avevi tanto sperato, ad un certo punto tu, (si proprio tu!), dopo una fase iniziale (nella quale eri stato abbastanza rispettoso delle indicazioni ricevute), hai iniziato a dimenticarti di tutti i consigli che ti sono stati dati e hai riiniziato ad andare alla deriva, facendo come il "caso" ti suggeriva di fare. 


Sii sincero almeno ora!
Lo so che adesso ti tornano alla mente mille giustificazioni! Quella volta non ho potuto seguire quella indicazione perchè ero impegnatissimo al lavoro; l'altra volta perchè c'era troppo caldo e quall'altra perchè l'amico del cugino del nonno di mia zia mi aveva chiamato........
Di quante giustificazioni e autoconsolazioni sei capace?


Quanto vuoi continuare ad ingarbugliare la matassa della tua vita, del tuo destino e della tua malattia?

Ricorda che un'occasione persa è persa per sempre!
e non giova a nessuno che tu perda altro tempo a provare ad incantare te stesso e gli altri con scuse, giustificazioni ed altre menzogne!

Piuttosto, prova a farti qualche domanda INTELLIGENTE, del tipo:

- sono proprio sicuro che io voglio che questo problema che mi affligge, venga risolto?

- voglio davvero guarire da questa malattia oppure, mi fa comodo essere "l'ammalato" della famiglia? 

-In quale altro modo potrei tornare al centro dell'attenzione, se un giorno io decidessi di smettere di lamentarmi per i miei malanni e di non fare più l'invalido della famiglia?

- Cosa mi spinge a fare a gara con i miei simili a chi si lamenta di più e a chi la spara più grossa? A chi giova tutto questo?






Stefano Ardenghi